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Amanda Lear
Amanda Lear
nasce pittrice. Studia alla scuola delle belle arti di
Londra (St.Martin's School of Art) e il destino fa si che
incontri nel 1965 per caso Salvador Dalì, di cui diventerà
modella, musa ispiratrice e amica per oltre 15 anni.
Amanda vive in quel periodo tra la Francia, Londra e New
York per il suo lavoro di modella: ed è in quest'occasione
che Brian Ferry, dei Roxy Music, le chiede di posare nel
1973 per la copertina del suo album "For your pleasure".
Amanda è in una tenuta sexy di pelle con una pantera al
guinzaglio. Le foto fanno il giro del mondo ed Amanda
entra così, in modo trasversale, nel mondo della musica.
Lo stesso anno David Bowie, suo mentore, le chiede di
partecipare ad un suo sshow: Amanda canta insieme a lui
Sorrow (che riprende come omaggio anche nel disco attuale)
e incontra tutto il mondo musicale del tempo: John Lennon,
Brian Eno, Mick Jagger, Elthon John, Brian Jones dei
Rolling Stones. Spinta da Bowie intraprende la sua
carriera di cantante: dal primo singolo "Trouble" del 1975
(in collaborazione con i fratelli La Bionda), Amanda,
autrice di quasi tutti i testi delle sue canzoni, registra
15 album tra la Germania, la Francia, l'Italia e gli Usa,
collabora con Trevor Horn, fa tournée mondiali e ritorna
oggi alla musica con un lavoro in studio d'eccezione:
Briefencounters.
DISCOGRAFIA
I Am a Photograph
(1977),Sweet Revenge (1978), Never Trust a Pretty face
(1979), Diamonds for breakfast (1980), Incognito (1981) ,
Ieri Oggi (1982), Tam-Tam (1983), A L (1985), Secret
Passion (1987), Uomini più uomini (1989), Tant ou’il Y
aura des hommes (1989), Cadavrexquis (1993), Hits and More
(1995), Alter ego (1995), Back in your arms (1998), Heart
(2001), Forever Glam! (2005), With Love (2006)
Deadstar
Deadstar entra
nel mondo della musica come Dj Radio. Attualmente
produttore, dj, autore di musica e parole delle sue
canzoni e di quelle di altri artisti (sono suoi i sette
inediti del nuovissimo album di Amanda Lear), Deadstar ha
un temperamento deciso, in scena eccentrico ma elegante,
una voce suadente ma con oltre due ottave d'estensione,
uno stile particolare, una duplicità d'animo e artistica:
testi irriverenti ed anticonconformisti che si
accompagnano ad arrangiamenti elettropop da una parte e
altri più soft, che sposano autentiche ballad, dall'altra.
L'incontro con
Amanda Lear, in un caffé di Parigi, è anche un incontro di
artisti con le stesse influenze: Amanda ha vissuto il
periodo pop e beat della musica inglese ed è stata amica e
musa di Brian Ferry, Deadstar attinge da sempre nella
musica di Ferry e George Michael per comporre i suoi
pezzi. Altro elemento curiosamente comune: Deadstar, anche
se per non molto tempo, è stato il frontman della
coverband ufficiale di David Bowie, che ha avvicinato la
Lear alla carriera di cantante. Deadstar ha dedicato al
personaggio Amanda Lear una canzone, "Amanda Shyness",
incisa quest'anno, che farà parte nel suo album d’esordio
"I'm notthatkind ofguy", in uscita nei prossimi mesi.
Questo album, inoltre, sarà anticipato dal singolo "HUH",
remixato da The House Keepers.
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